Conciliatore BancarioFinanziario

Il Conciliatore BancarioFinanziario

è un'associazione che offre vari modi per affrontare e risolvere le questioni che possono sorgere tra un cliente e una banca o un intermediario finanziario. Mette a disposizione più tipi di servizi con l'obiettivo di concludere in tempi brevi e in modo economico le controversie, senza ricorrere alla magistratura; i servizi offerti sono: 1) Mediazione; 2) Arbitrato. Svolge attività di formazione nel campo della mediazione.


Mediazione

La mediazione è un modo per risolvere una controversia affidando ad un professionista indipendente e imparziale, il mediatore, il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il Conciliatore BancarioFinanziario è specializzato nelle controversie in materia bancaria, finanziaria e societaria. 
Gli incontri con i mediatori possono svolgersi - con l'assenso degli interessati - anche attraverso collegamento telematico oppure nel luogo più vicino alle parti. Per saperne di più...

I nostri mediatori        Domanda di mediazione

Formazione

Il Conciliatore BancarioFinanziario organizza sia corsi per la formazione di mediatori, sia corsi aziendali per la gestione extragiudiziale delle controversie. Per saperne di più...

 


Arbitrato

L'Arbitrato è una procedura diretta a concludere una controversia con l'intervento di un esperto, l'arbitro, cui viene affidato il compito di giudicare. Per saperne di più...

NEWSAttività dell'Associazione

Si comunica che le attività svolte dall'Associazione non subiscono interruzioni dovute all'attuale situazione di emergenza. Rimane ferma la possibilità di contattare l'Associazione via e-mail ai seguenti indirizzi:

- mediazione@conciliatorebancario.it per l'attività di mediazione civile e commerciale;
- associazione@conciliatorebancario.it per tutte le altre attività svolte dall'Associazione.

Relazione finale del Gruppo di Lavoro sulle riforme istituzionali

Istituito il 30 marzo 2013 dal Presidente della Repubblica

Tra le misure indicate dai Saggi nel Capitolo V  della “Relazione finale sulle riforme istituzionali” in materia di Amministrazione della Giustizia vi è l’instaurazione di sistemi alternativi (non giudiziari) di risoluzione delle controversie, anche attraverso la previsione di forme obbligatorie di mediazione.

Per la giustizia civile si propone :

a) l’instaurazione effettiva di sistemi alternativi (non giudiziari) di risoluzione delle controversie, specie di minore entità, anche attraverso la previsione di forme obbligatorie di mediazione (non escluse dalla recente pronuncia della Corte costituzionale –sent. n. 272 del 2012–che ha dichiarato illegittima una disposizione di decreto legislativo che disponeva in questo senso, ma solo per carenza di delega); questi sistemi dovrebbero essere accompagnati da effettivi incentivi per le parti e da adeguate garanzie di competenza, di imparzialità e di controllo degli organi della mediazione; b) il potenziamento delle strutture giudiziarie soprattutto per quanto attiene al personale amministrativo e paragiudiziario, sgravando i magistrati da compiti di giustizia “minore”; c) la istituzione del c.d. ufficio del processo; d) il potenziamento delle banche dati e della informatizzazione degli uffici; e)l’adozione in tutti gli uffici delle “buone pratiche” messe in atto da quelli più efficienti; f) la revisione in un quadro unitario dell’ordinamento, del reclutamento e della formazione dei giudici di pace e degli altri magistrati onorari, anche al fine di ampliarne le funzioni.

Relazione finale (pdf)